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La Storia“ Il coraggio di amare “…In un piccolo borgo del Ragusano, negli anni fra il XIX ed il XX secolo, nasce un’attraente storia di carità cristiana. Dopo le tre guerre per l’indipendenza e l’unificazione d’Italia, appena si hanno segni di ripresa, a Monterosso Almo nasce un insolito fervore cristiano: viene restaurato ed ingrandito il tempio di San Giovanni Battista, situato nel punto più elevato della collina. Non molto distante e precisamente ad est del tempio, in una casa di Via Siracusa, dove questa fa angolo con Via Ignazio Pagano, vive una fanciulla di nome ... ROSA ..., ultima dei quattro figli – Mariano, Giovanni, Gaetana, Rosa – dei coniugi Pasquale e Angela Roccuzzo.
L’alba della sua fanciullezza è offuscata da un’intensa nube: la mamma si ammala gravemente e successivamente muore. Rosa ha 14 anni. Consapevole della sua condizione di orfana, sente che nuovi doveri l’attendono: il padre, i fratelli, la sorella, tutti bisognosi di conforto e di aiuto spirituale; si prodiga per tutti con sollecitudine materna, con dedizione completa. La sua pietà non si circoscrive soltanto nell’ambito della sua famiglia, ma ne varca i confini, si spande come luce ovunque è ombra. |
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All’età di 15 anni (siamo nel 1897) mentre tutte le ragazze della sua età vivevano spensieratamente e piene di ideali mondani, Rosa osservava l’andamento del proprio paese, dove regnavano povertà e miseria assoluta. Visitava i poveri e gli ammalati, regalava, secondo il bisogno, lenzuola, capi di biancheria, confezionati con la tela che la sua mamma aveva tessuto e conservato in gran quantità in una capiente cassa. Il padre non ostacolava il suo operato. Vedeva bambini orfani, abbandonati, senza che nessuno si prendesse cura di loro, né dal punto di vista religioso né sociale. Pregava e pensava di dar rimedio a questi bisogni. |
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Ma si sentiva incapace di attuare tutto questo da sola, allora cercò delle amiche perché la aiutassero. Prima fra tutte, GIOVANNA Giaquinta, sua vicina di casa, una ragazza bella e molto vivace, più piccola di lei. La chiamava spesso da una finestra, l’intratteneva in piacevoli conversazioni e poi l’invitava a recarsi in sua compagnia presso alcuni poveri. Ottenuta questa collaborazione, usava argomenti così persuasivi che riuscì a fare della Giaquinta una zelante apportatrice di carità. Ma il suo cuore non era ancora pago: due sole non bastavano per questa grande opera. |
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Rosa conosceva tre sorelle: CARMELA, CRISTINA e GIUSEPPA Inzinga, giovani timorate di Dio e di grande modestia che, fatte partecipi del coraggioso progetto, acconsentirono ad unirsi al nascente gruppo. L’ultima fu ARCANGELA Salerno, sartina molto rinomata nel paese, tutto Monterosso si serviva da lei. Una giovane di bell’aspetto, con un discreto bagaglio culturale, di costumi integerrimi, anche se non aliena da una certa ricercatezza mondana, aveva capacità uniche, modi “fini”, gentili ed attraenti, che rivelavano la bontà d’animo, illuminata da una viva intelligenza. |
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Così si formò il gruppo: la sera del 1° febbraio le cinque giovani Rosa, Giovanna, Giuseppa, Cristina e Arcangela, nel comune intento di dedicare la vita al Signore attraverso la preghiera e l’umile servizio ai fratelli più bisognosi di aiuto, danno inizio ad una nuova Famiglia Religiosa in una casa, offerta loro in uso dalla Sig.ra Eleonora Sardo, appartenente ad una famiglia facoltosa del paese. La mattina del 2 febbraio 1908, giorno della Presentazione del Signore, si recano insieme a Messa nella Chiesa di S.Giovanni Battista, lì si offrono al Signore per le mani di Maria Santissima. Fortificate dal Cibo Eucaristico e dall’offerta di sé fatta ai piedi dell’altare, e si misero subito all’opera … |
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… così nasce la Congregazione delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia. |
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Personaggi ed Interpreti della Prima Rappresentazione Nazionaleavvenuta il 2 febbraio 2008 in Siracusa - Palasport "Lo Bello"
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Il Narratore “Vagabondo” |
Guglielmo Fidone |
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I “Gigli della Montagna" |
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Rosa Roccuzzo Giovanna Giaquinta Cristina Inzinga Giuseppa Inzinga Arcangela Salerno
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Cristina Scuccia Chiara Zisa Ada Guastella Teresa Emmolo Valentina Criscione - Serena Di Martino
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Il Parroco Don Carmelo Giaquinta |
Silvio Rizzo |
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La mamma di Giovannino |
Ada Guastella |
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Giovannino: il “bambino delle stelle” |
Gianluca Mazza |
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La Signora Inzinga |
Sara Nigito |
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La gente del paese |
Carmelo Vico Ada Guastella Sara Nigito Teresa Emmolo
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I bambini |
Enrica Tona Maurizio Mazza
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Il corpo di ballo |
Ambra Calabrese Mariantonietta Schembari Roberta Iurato Rosangela Puglisi Silvia Zisa ValeriaCannizzo
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RegiaLorella Mauro – Marianna Rizzo Bracchitta Scenografia Rosetta Rizzo - Rosetta Balistrieri Coreografie Lucia Cascone CostumiRosalba Nigito - Marianna Rizzo Bellio - Agata Cascone Suggeritori Daniela Caggia - Simona Aprile Direttrici di Scena Marianna Rizzo Bracchitta - Maria Iozzia Tecnici e Operatori di scena Salvatore Tona - Maurizio Arestia - Carmelo Anelli Giuseppe Bracchitta - Pino Zisa - Orazio Barone
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Un ringraziamento particolare va a ... ... tutte le altre persone, amici, parenti e conoscenti, che hanno creduto in noi e nel Progetto, che ci sono stati vicini e che sono accorsi in nostro aiuto prestandoci, all’occorrenza, qualsiasi genere di collaborazione … … GRAZIE mille a tutti quanti !!! Lorella Mauro - Salvatore V. Maniscalco |
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Il CD-Compilation “Il coraggio di amare”, la Raccolta delle musiche e dei testi delle canzoni, il Copione del Musical con il CD delle basi musicali sono in vendita on line presso il Sito della Casa Musicale ECO di Monza (www.casamusicaleeco.com), presso il sito di Musica Sacra - www.musica-sacra.it , presso le Edizioni Paoline in tutte le città d’Italia e presso i migliori negozi di musica . |
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Ultimo aggiornamento: 15-05-09
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